L’uomo che cammina sui pezzi di vetro

Starring Marco Bonadei

A ROCKETT production
Interview to Marco Bonadei by Chiara Del Zanno

Ha un legame viscerale con la maschera, con l’indicibile di Jon Fosse e ovviamente con il teatro. È convinto che l’arte sia nutrimento concreto e ha ideato Il menù della poesia: «Con la cultura non si mangia? Col cazzo. Abbiamo deciso di portare nelle feste o nella movida del Pigneto un menù alla carta con L’infinito di Leopardi». Attore da sempre, oggi è in una nuova era della sua carriera: Gabriele Salvatores ha puntato su di lui per una doppietta (Comedians e Il ritorno di Casanova) e Carolina Cavalli l’ha voluto nel suo ultimo film, Il rapimento di Arabella: «Quando ho visto Amanda, il suo film precedente, mi sono innamorato perdutamente. Spesso mi è capitato di dovermi confrontare con ruoli che tirassero fuori la parte più nera di me, in questo caso sono riuscito a confrontarmi con quella più fragile. Il linguaggio di Carolina è molto personale ma si rifà anche a un cinema internazionale, mi ha affascinato da subito». Marco Bonadei è tra i protagonisti del nuovo numero di Déluge!