(stay with me)
Starring Emanuele Maria Di Stefano
A ROCKETT production
Interview to Emanuele Maria Di Stefano by Margherita Bordino
A ROCKETT production
Interview to Emanuele Maria Di Stefano by Margherita Bordino
A soli 24 anni, Emanuele Di Stefano affronta il mestiere dell’attore con una consapevolezza che va oltre la sua giovane età. Nell’intervista racconta il proprio percorso senza cercare definizioni altisonanti: si descrive semplicemente come un ragazzo che studia, lavora e prova ogni giorno a migliorarsi. È proprio questa attitudine a emergere nel dialogo, insieme alla convinzione che ogni personaggio lasci inevitabilmente qualcosa a chi lo interpreta.
Ripercorrendo esperienze come La scuola cattolica, Romulus e La città dei vivi, Di Stefano spiega come ogni ruolo permetta di scoprire aspetti del proprio carattere rimasti fino a quel momento nascosti. Alcune qualità emergono, altre si costruiscono strada facendo, rendendo sempre più difficile distinguere ciò che appartiene all’attore da ciò che è stato acquisito attraverso i personaggi. Un processo di crescita continua che considera parte integrante del mestiere.
Parlando dell’insicurezza (che accompagna molti attori), non la vive come un ostacolo, ma come una condizione umana con cui imparare a convivere. Lo stesso approccio emerge nel racconto de La città dei vivi, progetto affrontato con grande rispetto per la storia di Luca Varani. Più che spettacolarizzare una vicenda di cronaca, l’obiettivo è stato quello di restituire dignità e umanità alla persona, mantenendo sempre il pudore necessario davanti a un tema così delicato.
Guardando al futuro, Emanuele si sente parte di una nuova generazione di attori che condivide esperienze e ambizioni. Non sa se riuscirà a cambiare il cinema italiano, ma è convinto che il lavoro di squadra, la curiosità e la voglia di raccontare storie autentiche possano contribuire a costruire un nuovo modo di guardare il mondo attraverso il grande schermo.