All Things Pass Into The Night
Starring Noemi Brando
A ROCKETT production
Interview to Noemi Brando by Chiara Del Zanno
A ROCKETT production
Interview to Noemi Brando by Chiara Del Zanno
Cresciuta a Venezia e trapiantata a Roma, il mestiere dell’attrice non era nei suoi piani. Eppure oggi non ha dubbi: «Il set mi ha portato a ritornare bambina, perché è anche un grande gioco. Credo di essere una persona pudica nella vita, invece sul set non ho timori. Riesco a riacquisire quella leggerezza che, purtroppo, ho perso».
Il primo ruolo importante arriva con il biopic Netflix Sei nell’anima, segnato proprio dall’incontro fortunato con Gianna Nannini: «Sono andata al suo concerto a Firenze, ero una grande fan della sua musica. Un mio amico la conosceva bene e mi ha portato nel backstage, era in preparazione questo film sulla sua vita. Lei mi ha visto e da lontano mi ha come riconosciuto: “Lei è Tina”, ha detto».
Oggi Noemi Brando è arrivata in prima serata Rai 1, diretta da Michele Soavi in L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro, miniserie che affronta la cattura del boss dal punto di vista della squadra di carabinieri che gli ha dato la caccia: «Credo che la cosa davvero interessante di questa serie sia non raccontare l’apologia del male, quindi i cattivi, ma piuttosto il bene, le persone che lavorano nell’ombra», riflette lei, che per la sua Nikita ha imparato a guidare macchine da corsa e a sparare al poligono.
Tra i protagonisti di questo nuovo numero di Déluge, Noemi Brando ripercorre i suoi primi anni di carriera, il trasferimento a Roma, l’amicizia con Luca Guadagnino e l’incontro decisivo con Cinzia TH Torrini: «È una donna molto carismatica e forte, mi ha detto subito: “Devi studiare, devi imparare a entrare più nel personaggio”. È stata una sorta di madre, più che regista. Sono entrata molto in empatia con lei e questa cosa mi ha aiutato molto, perché non conoscevo bene questo mondo».