Déluge #51
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Carolina Crescentini
2026 Carolina Crescentini Crashland
Carolina Crescentini

Carolina Crescentini

Si definisce un’attrice psichedelica, e come darle torto. Nell’universo crashland convivono grazia e ribellione, erotismo, audacia e ironia. Vent'anni di carriera da quella Notte prima degli esami alla recente Adelina Tattilo in Mrs Playmen, passando per i ruoli in Cemento armato, 20 sigarette, I bastardi di Pizzofalcone e l’iconica “cagna maledetta” di Boris: «Io metto la stessa passione nei film di Montaldo o Muccino e nel fare la cazzona in Boris. Sono i due lati di me. Con Corinna mi sono divertita come poche, sapevo che stavo facendo qualcosa di geniale ma non potevo sapere che avrebbe avuto successo». Al cinema con Le cose non dette di Gabriele Muccino, oggi Carolina Crescentini si racconta nella nuova cover di Déluge, parlando della “madre elicottero” che interpreta, di relazioni e di coppia: «Non posso comprendere chi resta insieme per dovere. Nell’infelicità non ci sto, non posso stare dentro un teatrino. Vedevo il matrimonio come una forma di controllo, mi sono sposata solo per amore».
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Coco Rebecca Edogamhe
Coco Rebecca Edogamhe

Coco Rebecca Edogamhe

Quando dice «Non so se farò l’attrice per tutta la vita» non è per scaramanzia, ma perché immagina il suo futuro anche dietro la macchina da presa: «Mi piacerebbe raccontare delle storie, provare a scrivere e vedere qualcun altro interpretare una mia idea». Dopo aver debuttato giovanissima con la serie Summertime su Netflix, Rebecca Coco Edogamhe oggi è al cinema con Prendiamoci una pausa di Christian Marazziti e si diverte a passare dal teen alla commedia: «È una cosa che vorrei esplorare, mi intriga». Su Déluge ripercorre gli inizi tra set e banchi di scuola, il rapporto con la collega Amanda Campana ma anche quello con sé stessa: «Sono in una fase di ricerca e di scoperta, mi sto dando la possibilità di non sapere chi sono o come voglio esprimermi»
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Luca Melucci
Luca Melucci

Luca Melucci

Lo incontriamo a un passo dal debutto su Prime Video di Love Me Love Me, primo film tratto dalla saga bestseller di Stefania S. che lo vedrà nei panni di Will Cooper: «È un’emozione non da poco, ma è anche una grande responsabilità. Conosco la fanbase e ho letto i libri, capisco quanto sia importante». Dal provino al lavoro svolto sul set, Luca Melucci racconta a Déluge le scelte di casting, le affinità con il suo personaggio e gli ingredienti fondamentali da portare in scena per un buon triangolo: «Non bisogna essere troppo trasparenti, bisogna lasciare un po’ di mistero. Ci devono essere energia, eros, contatti, tensione… E se l’altro è il tuo migliore amico, anche un po’ di senso di colpa».
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Lem Teku
Lem Teku Portami a Ballare
Lem Teku

Lem Teku

Ascendente Gemelli. Testarda per natura. La libertà l’ha portata verso la recitazione: quel luogo in cui puoi nasconderti e, allo stesso tempo, essere tutto. Il film che le ha cambiato la vita? Il miglio verde. Qui un estratto della nostra conversazione con Lem Teku.
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Samuele Carrino
Samuele Carrino Sogna Ragazzo Sogna
Samuele Carrino

Samuele Carrino

«Ho iniziato da piccolo con la moda, poi mamma ha trovato su Facebook un provino per un film da protagonista. Il giorno dopo mi sono trovato catapultato a Roma, in un mondo che non conoscevo». Sognava questo mestiere fin da bambino, ma tutto è cambiato interpretando Andrea Spezzacatena nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa, ispirato alla tragica storia vera di una giovane vittima di bullismo. A soli 16 anni, oggi Samuele Carrino sfida le etichette con ruoli molto diversi tra loro: presto lo rivedremo diretto da Margherita Ferri in Piercing, dopo essersi calato persino nei panni del bulletto Claudio nella serie Riv4li: «Questo mi ha fatto capire ancora di più che dietro un sorriso o una faccia contenta si può nascondere tanto. Bisogna sempre cercare di far comunicare le persone, il silenzio uccide».
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Carolina Crescentini
2026 Carolina Crescentini Crashland
Si definisce un’attrice psichedelica, e come darle torto. Nell’universo crashland convivono grazia e ribellione, erotismo, audacia e ironia. Vent'anni di carriera da quella Notte prima degli esami alla recente Adelina Tattilo in Mrs Playmen, passando per i ruoli in Cemento armato, 20 sigarette, I bastardi di Pizzofalcone e l’iconica “cagna maledetta” di Boris: «Io metto la stessa passione nei film di Montaldo o Muccino e nel fare la cazzona in Boris. Sono i due lati di me. Con Corinna mi sono divertita come poche, sapevo che stavo facendo qualcosa di geniale ma non potevo sapere che avrebbe avuto successo». Al cinema con Le cose non dette di Gabriele Muccino, oggi Carolina Crescentini si racconta nella nuova cover di Déluge, parlando della “madre elicottero” che interpreta, di relazioni e di coppia: «Non posso comprendere chi resta insieme per dovere. Nell’infelicità non ci sto, non posso stare dentro un teatrino. Vedevo il matrimonio come una forma di controllo, mi sono sposata solo per amore».
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Carolina Crescentini

Carolina Crescentini

Coco Rebecca Edogamhe
Quando dice «Non so se farò l’attrice per tutta la vita» non è per scaramanzia, ma perché immagina il suo futuro anche dietro la macchina da presa: «Mi piacerebbe raccontare delle storie, provare a scrivere e vedere qualcun altro interpretare una mia idea». Dopo aver debuttato giovanissima con la serie Summertime su Netflix, Rebecca Coco Edogamhe oggi è al cinema con Prendiamoci una pausa di Christian Marazziti e si diverte a passare dal teen alla commedia: «È una cosa che vorrei esplorare, mi intriga». Su Déluge ripercorre gli inizi tra set e banchi di scuola, il rapporto con la collega Amanda Campana ma anche quello con sé stessa: «Sono in una fase di ricerca e di scoperta, mi sto dando la possibilità di non sapere chi sono o come voglio esprimermi»
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Coco Rebecca Edogamhe

Coco Rebecca Edogamhe

Luca Melucci
Lo incontriamo a un passo dal debutto su Prime Video di Love Me Love Me, primo film tratto dalla saga bestseller di Stefania S. che lo vedrà nei panni di Will Cooper: «È un’emozione non da poco, ma è anche una grande responsabilità. Conosco la fanbase e ho letto i libri, capisco quanto sia importante». Dal provino al lavoro svolto sul set, Luca Melucci racconta a Déluge le scelte di casting, le affinità con il suo personaggio e gli ingredienti fondamentali da portare in scena per un buon triangolo: «Non bisogna essere troppo trasparenti, bisogna lasciare un po’ di mistero. Ci devono essere energia, eros, contatti, tensione… E se l’altro è il tuo migliore amico, anche un po’ di senso di colpa».
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Luca Melucci

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Lem Teku
Lem Teku Portami a Ballare
Ascendente Gemelli. Testarda per natura. La libertà l’ha portata verso la recitazione: quel luogo in cui puoi nasconderti e, allo stesso tempo, essere tutto. Il film che le ha cambiato la vita? Il miglio verde. Qui un estratto della nostra conversazione con Lem Teku.
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Lem Teku

Lem Teku

Samuele Carrino
Samuele Carrino Sogna Ragazzo Sogna
«Ho iniziato da piccolo con la moda, poi mamma ha trovato su Facebook un provino per un film da protagonista. Il giorno dopo mi sono trovato catapultato a Roma, in un mondo che non conoscevo». Sognava questo mestiere fin da bambino, ma tutto è cambiato interpretando Andrea Spezzacatena nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa, ispirato alla tragica storia vera di una giovane vittima di bullismo. A soli 16 anni, oggi Samuele Carrino sfida le etichette con ruoli molto diversi tra loro: presto lo rivedremo diretto da Margherita Ferri in Piercing, dopo essersi calato persino nei panni del bulletto Claudio nella serie Riv4li: «Questo mi ha fatto capire ancora di più che dietro un sorriso o una faccia contenta si può nascondere tanto. Bisogna sempre cercare di far comunicare le persone, il silenzio uccide».
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Samuele Carrino

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