Heat Me Today

Starring Giorgio Marchesi

A ROCKETT production
Interview to Giorgio Marchesi by Chiara Del Zanno

Arriva sul nuovo numero di Déluge mentre il pubblico di Vanina – Un vicequestore a Catania viene sorpreso dall’addio del suo Paolo Malfitano nella serie: «Ho fatto un po’ fatica, ma credo che ogni tanto bisogna anche permettere ai personaggi di sbagliare. Ho seguito quello che era stato scritto: un uomo che commette una serie di errori, proprio perché ha fretta di trovare una sorta di felicità. E poi lascia lei libera di essere felice, e questa è una scelta poco egoistica».

Mentre il suo magistrato antimafia compie scelte radicali, Giorgio Marchesi è in tournée con l’attrice Simonetta Solder, sua moglie da oltre vent’anni: «Fa molto ridere, perché uno dice sempre “mai con un’attrice”, e poi inevitabilmente ci caschi. Credo sia anche perché hai la fortuna di essere capito dall’altra parte. Trovo che sia una compagna di lavoro straordinaria. Non era scontato che tutto funzionasse per il meglio, anche perché il testo, L’amante di Harold Pinter, parla di tensioni e rapporti di potere all’interno di una coppia, quindi è sfidante ma terapautico».

Bergamasco trapiantato a Roma e teatrante da sempre, Marchesi torna al Pirandello de Il Fu Mattia Pascal come una costante, mentre nell’intervista riflette anche sulla sfida di crescere due figli maschi in questa epoca: «È una grande responsabilità, è cambiato tutto il paradigma. C’è da trovare questa nuova forma di maschile». In mezzo a tutto questo, ci racconta anche chi era quel ragazzo che, da giovanissimo, suonava in una band…

«Il Giorgio Marchesi di trent’anni fa? Non me lo ricordo io stesso. Vivevo un periodo di scarsa lucidità, non sapevo bene cosa fare, sognavo una vita bohemien, di essere libero senza un disegno preciso. C’era il sogno di fare musica, con le vite maledette dei musicisti. Da lì ho usato la chitarra solo in un paio di occasioni per lavoro, ma oggi ho un basso elettrico in salotto. Mi piace guardarlo».

Interview

Giorgio Marchesi

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